Parliamo della piattaforma di Google Cloud dove i dispositivi come NAStrix si appoggiano per assicurare i vostri dati nel caso in cui la vostra azienda sia attaccata da: furti, perturbazioni elettromagnetiche o incendi. In questi casi possiamo fare ben poco se non appoggiarci ad un data center affidabile con un costo ridotto e un'affidabilità sopra la media.

PowerfulData & Analytics

NewOregon Data Center

RISPARMIOoltre il 50%

POTENZIA, MIGLIORA, RISPARMIA

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Molte aziende sono passate a Google e tu ? Cosa aspetti !!!!

Ma cosa ci fanno, nel cloud, queste aziende?
Fra i nuovi clienti, Yamamay con tutti i 60 negozi italiani di proprietà del brand e delle diverse sedi aziendali localizzate in Italia, Spagna e Cina Popolare. Salmoiraghi Viganò ha completato invece nel corso del 2011 la migrazione alle Apps di circa 500 negozi (di proprietà e in franchising) e della sede centrale 70 di questi, fra dirigenti e area manager, sono oggi abilitati tramite apposito connettore ad utilizzare i servizi cloud in mobilità su dispositivi Blackberry.

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Richiedici oggi stesso di passare a Google

Non è necessario un dominio specifico, una web farm dedicata o la creazione di un sito internet. Google Cloud Platform è uno spazio web in grado di salvaguardare i tuoi dati ma non solo. Google Cloud Platform è molto di più e non smette di stupirci.

Entriamo nel DATACENTER Google

Maggiore sicurezza
Affidare i dati a terzi ne aumenta la sicurezza
Control panel
Pannello di controllo intuitivo e di facile gestione
Server security
Aumento della sicurezza dei server rimuovendoli dall'azienda
Manutenzione azzerata
Trasferendo la paternità dell'hardware a Google si azzerano i costi di manutenzione.
24/7 Assistenza
Sempre disponibili nella risoluzione di ogni problematica in brevissimo tempo
Google Cloud Platform
Per noi il miglior sistema ad oggi che proponiamo alle aziende

Perché servirsi di una piattaforma in cloud:

  • eliminare o ridurre la gestione dell’infrastruttura IT, che rappresenta un costo elevato in termini di investimenti, mantenimento, risorse umane, licenze, consumi energetici, formazione, e costi correlati;
  • concentrazione sul proprio core business, non dover gestire l’IT è un aspetto che aiuta l’azienda a concentrarsi sul proprio mercato senza disperdere preziose energie;
  • facilità di gestione del budget: il costo in modalità pay per use, senza dover ammortizzare hardware e licenze, permette di gestire meglio le previsioni di costo e le commesse;
  • riduzione del supporto help desk: tutti questi servizi vengono erogati completi di assistenza all’utente finale e non vi è necessità di applicare alcun aggiornamento o patch sui sistemi locali;
  • rapidità di deployment: partire da zero con un sistema in cloud può comportare tempi inferiori anche di ordini di grandezza, essendo le piattaforme già operative presso il service provider. Spesso per iniziare a lavorare bastano una connessione e le credenziali di accesso;
  • scalabilità elevata e veloce: per aggiungere utenti e feature basta acquisire nuove subscription, così come ridurre o spostare gli asset aziendali diventa molto più semplice con una rimodulazione dei servizi sottoscritti. Questo rende l’azienda più reattiva ai bisogni del mercato in cui opera e più pronta a acquisire nuovo business;
  • proprio questa scalabilità, effetto delle economie di scala di cui beneficia il service provider, permette ad aziende di diverse dimensioni di trovare il “taglio” giusto di servizio più adatto alle proprie esigente. Il cloud computing offre benefici a partire dai liberi professionisti fino alle grandi multinazionali;
  • riduzione della formazione per gli utenti, già abituati a lavorare su strumenti standard;
  • l’accesso da sedi diverse da quella aziendale spesso non ha nessuna differenza con quello dalla propria postazione di lavoro, con tutti gli ovvi benefici che ne risultano;
  • semplificazione delle infrastrutture interne: i servizi cloud si utilizzano principalmente tramite browser o client terminal standard, il che rende irrilevante la configurazione della workstation dalla quale lavora l’utente;
  • aggiornamenti più frequenti e più graduali: non è raro che i servizi cloud si aggiornino più volte nell’arco di un anno, cosa che rende il sistema notevolmente più flessibile rispetto agli aggiornamenti dei sistemi “on premises”, i quali devono sottostare a tempi di implementazione di nuove infrastrutture, installazioni, test e resistenze interne, allungando i tempi tra gli aggiornamenti, che spesso richiedono anni;
  • esternalizzazione del rischio: la sicurezza e l’integrità del dato viene delegata al service provider che, essendo questo il suo core business, ha una struttura adatta a gestire questi aspetti, critici per diverse aziende.